Facciata del complesso monumentale di Sant’Agostino
Veduta frontale del complesso di S. Agostino

Il complesso monumentale di S. Agostino sorse nel 1507 nell’antico borgo dei Pignatari, meglio conosciuto come quartiere “Massa”, per volere dei Padri Agostiniani. L’insieme architettonico comprende la chiesa principale e l’attiguo convento, elementi che ne caratterizzano l’imponente struttura.

La chiesa, distrutta da un incendio nel 1640, venne ricostruita nel 1753 con un parziale rimaneggiamento dello stile originario. Come testimonia la Carta Angelica (importante documento cartografico della fine del XVI secolo), l’edificio presentava in origine una coppia di campanili, dei quali oggi permane solo quello sinistro.

Chiostro cinquecentesco con pozzo centrale
Il chiostro rinascimentale con pozzo monumentale

Il cuore del complesso è rappresentato dal chiostro cinquecentesco, attuale sede del Museo Civico. Questo spazio architettonico si sviluppa su tre livelli con pianta quadrangolare, dominato al centro da un antico pozzo che poggia su una cisterna ipogea. Particolarmente interessante è il sistema idrico che permetteva la raccolta delle acque del vicino fiume Crati.

Cronologia storica

  • 1507: Fondazione del complesso
  • 1640: Distruzione della chiesa originale
  • 1753: Ricostruzione post-incendio
  • 1810: Soppressione conventuale
  • 1990: Restauro e riconversione a museo

Pagina aggiornata il 16/04/2025

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